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La Scienza moderna: verso un’era di progresso!

In quest’ultimo periodo mi sono imbattuta in una simulazione della prima prova scitta d’italiano: un saggio sull’ambito scientifico; un saggio sulla storia della scienza moderna. Condivido con voi le mie idee in merito, confidando nei vostri preziosi suggerimenti.

Hegel nella sua fenomenologia, descrive il processo dialettico (attività di Tesi, Antitesi e Sintesi) che l’umanità, nella sua storia di evoluzione, ha dovuto affrontare per giungere ad una stabilità dello spirito.

Superando figure come quello dello stoico, dello scettico, del cristiano cattolico, Hegel rappresenta la figura dell’uomo che ritorna alla ragione prima con Cartesio e poi con Galileo Galilei. Infatti, Galilei stess, riteneva che “l’universo è scritto in lingua matematica”, la ragione allora risiede nella Scienza, nei numeri ed in tutti i caratteri matematici che avrebbero concesso all’uomo di aggirarsi – con un lume potente e sicuro – nell’oscuro labirinto della vita nel nostro universo: quel lume che permette di prevedere il comportamento degli oggetti fisici nel mondo reale.

L’innesco di questo nuovo modo di pensare alla scienza ed alle leggi che regolano la natura è stato proprio il rifiuto del principio dell’autorità come criterio di verità: prima del 1600, infatti, nessuno aveva osato ostacolare tutto quello che veniva imposto dalle grandi potenze: la Chiesa riponeva le basi della Scienza in Aristotele, definendo quindi Dio come moto immobile che donava ai cieli (infiniti cerchi concentrici) l’impulso per girare. D’altronde, Galilei per salvaguardare l’incolumità della sua vita, dovette fare un passo indietro, dovette abbandonare apparentemente tutte le scoperte che aveva fatto: a lui dobbiamo l’invenzione del telescopio che ha avvicinato gli uomini agli astri; a lui probabilmente dobbiamo anche le dimostrazioni di Newton. Il quale, infatti, riteneva che le leggi della natura governassero il movimento della Terra e degli altri corpi celesti: contribuì, così, notevolmente alla cosiddetta Rivoluzione Scientifica.

Quasi in contemporanea, andava maturando il pensiero di Leonardo da Vinci, secondo cui una prima verità si trae dall’esperienza diretta alla natura, dall’osservazione dei fenomeni. Bisognerebbe aggiungere però, che se l’esperienza fa conoscere la realtà delle cose, non dà però ancora la necessaria razionalità dei fenomeni. A questo – forse – ci ha pensato la Scienza moderna, che con il termine “relativo” (introdotto da Einstein) definisce un principio della fisica assoluto!

Come per l’evoluzione dell’uomo, anche la Scienza quindi ha dovuto affrontare un processo dialettico, che non si arresta, che avanza sempre di più, arrivando ai giorni nostri con uno sviluppo tale da poter garantire la possibilità di sostituire -ahimè come pezzi di ricambio di un’auto- gli organi di importanza vitale. Il calmo sviluppo della Scienza ha virtualmente dato un nuovo stile alla nostra mentalità: d’altronde la filosofia (cardine centrale del passato, presente e futuro) è stata affiancata dapprima alla matematica, alla ragione perfetta; oggi alla letteratura utopicamente associata all’astratto.

I progressi ed i cambiamenti porteranno la società a vivere un mondo migliore: speriamo quindi anche noi di poterlo vivere!

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