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Il design secondo Milena Mussi

È stata bandita la nona edizione del Lucky Strike Talented Designer Award della Raymond Loewy Foundation Italy. Abbiamo intervistato Milena Mussi, general manager della Iosa Ghini Associati, che presiederà la giuria internazionale del premio dedicato ai giovani studenti di design italiani.

[D] Qual è la sua idea del design contemporaneo?

[R] Partire dalle immagini e costruire il contenuto. Ricordiamo che una volta ci si rifaceva al principio forma-funzione, oggi possiamo dire che l’immagine e la forma sono due elementi che si mescolano. Se ci si concentra su un tema si può sempre innovare anche rispetto a prodotti ritenuti maturi. Io credo che in futuro andremo nella direzione di una maggiore attenzione alla qualità e alla quantità dei materiali impiegati, ma resta la necessità di rendere l’oggetto comunque visibile. Infatti, un prodotto contemporaneo deve rispondere a un concetto di mera funzionalità, ma deve anche poter essere individuato da chi ne ha bisogno. La caratterizzazione di un prodotto, la sua auto-eloquenza, è uno dei requisiti fondamentali.

[D] Quanto influiscono oggi le nuove tecnologie?

[R] La tecnologia ha cambiato molte cose nella prassi, meno disegno e più pensiero, più condivisione con il Web, ma rimane intatto lo scopo. Il computer ha rivoluzionato la progettazione nelle fasi di approfondimento e ingegnerizzazione. Anche la condivisione con il cliente, marketing, produzione è assolutamente diversa. Oggi ci si ritrova in una virtual room e si analizzano delle immagini oppure foto realistiche prima ancora dei prototipi e questo affina notevolmente la capacità di procedere esiti di produzione e di mercato analizzandoli con i vari responsabili aziendali. Sul controllo della filiera di ingegnerizzazione e produzione poi l’ottimizzazione che si raggiunge oggi non è paragonabile al prima. Un effetto invisibile è la proliferazione formale che genera il computer consentendo facilmente di sviluppare forme virtuose o ridondanti.

[D] Cosa consiglia ai giovani studenti che si apprestano ad iniziare un percorso di studi sul design?

[R] Tanta ricerca, informazione, curiosità, insieme alla capacità tecnica: saper disegnare anche con la matita, non solo col mouse, fa e farà la differenza, questo ovviamente non esclude l’utilizzo della tecnologia.

[D] Per chi ha già intrapreso il percorso di studio, un’opportunità per misurarsi con le proprie attitudini è il Lucky Strike Talented Designer Award, di cui lei è presidente di giuria. Come è nata l’idea del premio e qual è la mission?

[R] Il premio è nato nel 2004 e, nel tempo, ha conquistato una grande notorietà: i giovani progettisti e le università hanno riconosciuto la serietà del contest. La Raymond Loewy Foundation Italy, che bandisce il concorso, vuole rendere omaggio al padre del design industriale, l’americano Raymond Loewy attraverso la promozione del design a 360°. Aiutare i giovani designer che escono dalla scuola a partire è la grande mission del premio.

[D] Il Lucky Strike Talented Designer Award può essere definito una buona pratica per consentire a giovani talenti di farsi conoscere. Quali opportunità il premio offre ai laureandi che partecipano?

[R] Sulla base di alcuni criteri di valutazione, ispirati anche al pensiero di Raymond Loewy (quali qualità dell’esecuzione, cura e qualità nella presentazione del progetto, contenuto innovativo del progetto, valore d’uso e funzionalità, potenzialità future, benefici sociali e compatibilità ambientale, significato economico ed industriale del progetto, capacità di emergere nel complesso panorama del design), assegniamo premi in denaro per un totale di € 30mila euro lordi, utili per approfondire ulteriormente gli studi o per avviarsi alla carriera. Un’altra opportunità viene dalla visibilità che sulla stampa viene data ogni anno ai progetti arrivati in finale.

[D] L’evento è giunto alla IX edizione. Quali sono le novità di quest’anno?

[R] Innanzitutto cambia la distribuzione del premio in denaro: ci sarà un vincitore unico al quale andranno 16mila euro e cinque premi di categoria (interior design, web/grafica, environmental/urban design, fashion, product design) da 2.500 euro ciascuno. Inoltre è prevista l’assegnazione di un ulteriore premio di 1.500 euro per il video di presentazione tesi, tra i 13 progetti finalisti, che avrà ottenuto il più alto numero di voti attraverso il blog della fondazione. Anche questo sarà un ulteriore momento di visibilità per gli studenti.

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