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Esami di Maturità e di Stato: alcuni cenni storici

Inauguriamo con questo post un nuova rubrica dedicata agli studenti dell’ultimo anno di scuola superiore che dovranno sostenere l’esame di Stato. Come saprete, mancano poco più di cento giorni al 19 giugno, data della prima prova d’esame e Obiettivo maturità intende accompagnarvi al fatidico giorno con una serie di articoli e contributi di approfondimento, che potranno tornarvi utili alla preparazione dell’esame. La prima domanda che solitamente gli studenti si pongono è “perchè devo fare questo esame?”. Vediamolo insieme.

L’esame di maturità viene istituito per la prima volta nel 1923 da Giovanni Gentile, pedagogista e filosofo italiano molto importante nel panorama culturale nazionale degli anni Venti. La prova finale era prevista solo per gli studenti dei licei, gli unici percorsi di studio che permettevano di iscriversi all’università. Potrà sembrarvi una condizione sconvolgente ma sappiate che allora era previsto che lo studente fosse preparato su tutte le materie del corso e sui programmi nazionali degli ultimi tre anni!

Incubo per tutti gli studenti, la commissione era formata da docenti universitari. L’esame di maturità così come pensato da Gentile viene piuttosto semplificato durante il periodo della guerra, fino ad essere sostituito nel 1940 da uno scrutinio finale.
Bisognerà attendere il 1951 per il ripristino dell’esame di maturità, quando il ministro Guido Gonnela reintroduce le quattro prove scritte e l’orale su tutte le materie dell’intero corso; l’unica modifica è sulla commissione che è costituita da membri interni alla scuola.

maturità

Una svolta avviene nel 1969 quando, con decreto del ministro Fiorentino Sullo, l’esame di maturità viene esteso a tutti i corsi di studio quadriennali e quinquennali; quindi non più solo a chi è iscritto ai licei. Contestualmente viene introdotta la liberalizzazione degli accessi agli studi universitari: tutti gli studenti diplomati possono decidere di frequentare l’università. Le prove scritte vengono ridotte a due e la prova orale, ovvero il colloquio, fa riferimento a quattro discipline scelte ogni anno dal Ministero. Viene introdotto il voto in sessantesimi e la soglia minima per la promozione è 36/60. Nel ’71 il decreto diviene legge e resterà perlopiù invariato fino agli anni Novanta.

Dall’esame di Maturità all’esame di Stato

Nel 1997 avviene la seconda grande riforma dell’esame di maturità con il ministro Luigi Berlinguer che modifica le modalità di esecuzione della prova finale.  Anzitutto cambia la denominazione: l’esame di Maturità diviene esame di Stato, abbandonando così le numerose disquisizioni che erano sorte attorno al termine “maturità”. La Commissione è composta equamente da docenti esterni e interni. Il punteggio finale è definito dalla somma di quattro componenti: il credito scolastico in ventesimi, il punteggio delle prove d’esame in ottantesimi (45 punti alle prove scritte, 35 al colloquio), l’eventuale integrazione fino ad un massimo di 5 punti in presenza di un credito scolastico pari ad almeno 15 punti, con un punteggio minimo di 70. Il punteggio massimo è 100, il minimo per la promozione è 60.  Lo studente inoltre riceve, oltre al diploma, una certificazione delle competenze acquisite in quattro lingue straniere (francese, inglese, spagnolo, tedesco), secondo i modelli europei. Dal ’97 ad oggi, sono state apportate piccole modifiche, come i requisiti di accesso alla maturità: è necessario conseguire almeno il voto del 6 in tutte le materie e viene introdotto l’esame di ammissione per gli studenti che provengono da istituti scolastici privati. Se negli anni poco è cambiato dal punto di vista “tecnico”, una svolta innovativa avviene nel 2012 quando, per la prima volta, le tracce d’esame delle prove scritte vengono inviate per via telematica direttamente dai sistemi centrali del Ministero.

L’esame del 2013

Come sapete la scorsa settimana sono state diffuse le discipline della seconda prova, ovvero:

  • Liceo Classico: latino
  • Liceo Scientifico: matematica
  • Liceo Linguistico: lingua straniera
  • Liceo Pedagogico: pedagogia
  • Liceo Artistico: disegno geometrico, prospettiva, architettura
  • Istituto Tecnico: commerciale (ragionieri): economia Aziendale
  • Istituto Tecnico Geometri: tecnologia delle costruzioni
  • Istituto Tecnico delle Industrie meccaniche: tecnica della produzione e laboratorio
  • Istituto Professionale dei Servizi Alberghieri e della Ristorazione: alimenti e alimentazione
  • Istituto Professionale per i Servizi Sociali: psicologia generale e applicata
  • Licei artistici e Istituti d’arte: la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e sarà svolta in tre giorni
  • Istituto professionale per i servizi sociali: psicologia generale e applicata
  • Istituto professionale per Tecnico delle industrie meccaniche: macchine a fluido

Per quanto riguarda le date di svolgimento, la prima prova si terrà mercoledì 19 giugno, mentre la seconda è prevista per il giorno dopo, giovedì 20 giugno. La data della terza prova sarà comunicata successivamente.
Se siete interessati ad ottenere informazioni aggiornate sulle prove o sulle commissioni d’esame, potete consultare il sito del MIUR nella sezione Esame di Stato.

Noi invece ci rileggiamo tra una settimana, con alcuni primi suggerimenti per preparare al meglio la prova dell’anno!

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