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La seconda prova di maturità

Dopo aver considerato come si scrive un tema e aver parlato della prima prova scritta d’esame, oggi ci concentriamo sulla seconda prova di maturità. È, questa, una prova di indirizzo, in quanto varia da istituto ad istituto in base alla scuola che si frequenta. Abbiamo pubblicato in un post precedente tutte le materie della seconda prova che sono state rese note a fine gennaio. Oggi vediamo insieme come prepararsi alla seconda prova partendo da qualche suggerimento più generale, che può tornare utile indipendentemente dall’indirizzo della vostra scuola. 

La seconda prova scritta valuta le vostre competenze in una disciplina caratterizzante il corso di studi che avete scelto. Sono materie che hanno un carico orario settimanale rilevante, discipline che dovreste conoscere e sulle quali vi sarete senz’altro esercitati a lungo con i compiti in classe: la traduzione di una versione in latino, la risoluzione di problemi di matematica o la comprensione di un testo in lingua straniera. Per non arrivare impreparati al fatidico giorno una prima cosa utile da fare è quella di procurarsi i testi delle prove d’esame assegnate negli anni precedenti nella stessa disciplina; sono materiali facilmente rintracciabili sia in formato digitale che cartaceo, reperibili sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione, dove nella sezione “Il tuo Esame di Stato” troverete tutte le prove assegnate negli scorsi anni.

Una volta recuperati i testi delle prove, iniziate ad esercitarvi a casa. Sarebbe utile provare a immedesimarsi nella giornata fatidica, senza l’ausilio di libri di testo, cellulari, computer o altri eventuali fonti di distrazione.  In questo modo testerete le vostre capacità e avrete modo di capire quali sono invece le lacune che dovrete colmare.

Da qui passiamo alla fase successiva, il recupero. I tempi sono piuttosto stretti ma con l’ausilio dei docenti in aula e dei libri di testo a casa, potrete organizzare i vostri pomeriggi di studio per ripassare. Partite dagli aspetti su cui vi sentite più insicuri, come ad esempio regole di grammatica e sintassi latina più complesse, teoremi più importanti di geometria e trigonometria. In caso in cui avete compagni di classe simpatici e affidabili potreste organizzare dei momenti collettivi per ripetere in gruppo, in questo modo si condividono le conoscenze e ci si confronta in modo costruttivo. È importante ricordare che si riesce ad imparare in maniera più efficace quando si mettono in campo le diverse tipologie di intelligenza (visivo/spaziale, logico/matematica, linguistico/verbale). In media ricordiamo ed impariamo meglio: il 20% di ciò che leggiamo, il 30% di ciò che ascoltiamo, il 40% di ciò che vediamo, il 50% di ciò che diciamo, il 60% di ciò che facciamo, l’80% di ciò che vediamo, ascoltiamo, diciamo e facciamo il 90% di quello che ripetiamo agli altri provando a spiegarlo.

piramide apprendimento

Rappresentazione grafica dell’apprendimento attivo

Dunque la ripetizione e la spiegazione ad alta voce di contenuti tra compagni è un ausilio di fondamentale importanza. Altro consiglio da tenere a mente è quello di allenarsi con i tempi (la seconda prova dura sei ore) ed in alcuni istituti, come il liceo artistico, può durare anche di più; tuttavia molti studenti non riescono a consegnare il compito finito nel tempo stabilito. È opportuno esercitarsi anche in tal senso, monitorando con orologio alla mano i vostri tempi di “risposta” e mettendo in conto che la nostra mente non mantiene lo stesso livello di concertazione ed attività per lunghi periodi. A tale proposito nella fase finale, verso la consegna, dovreste considerare di lasciare una buona mezz’ora per la rilettura attenta e per l’individuazione e correzione di eventuali errori che rintraccerete.

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