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Le prove scritte dell’esame di maturità

Secondo appuntamento con la rubrica obiettivo maturità: in questo post ci addentreremo nel mondo delle prove di maturità, osservando più nello specifico come esse si compongono. Proveremo a darvi qualche primo suggerimento sulle strategie che potrebbero tornare utili per iniziare sin da ora a elaborare e studiare i concetti chiave.

Le prime due prove, come saprete, sono predisposte direttamente dal Ministero e vengono trasmesse il giorno stesso dell’esame ai presidenti delle commissioni di ogni istituto. La terza prova invece viene preparata autonomamente, dalla commissione della vostra scuola e fa riferimento a più discipline. Scopriamole nel dettaglio.

La prima prova scritta è quella di italiano (o della lingua in cui si svolge l’insegnamento) ed è finalizzata ad accertare le capacità di ogni studente di conoscere e padroneggiare la lingua. Questa prova prevede più tracce che si differenziano per argomento e tipologia di scrittura,  indicate ogni anno dal Ministero della Pubblica istruzione.

Le tipologie sono le seguenti:

  • Modalità A –  Analisi del testo. Viene proposto un testo sia letterario che non, da analizzare e commentare, può trattarsi di una poesia, o di una prosa corredata da indicazioni che orientano lo studente alla comprensione e all’interpretazione del contenuto.
  • Modalità B – Redazione di un saggio breve o di un articolo di giornale. Lo studente può scegliere di sviluppare un argomento relativo a quattro ambiti disciplinari di riferimento: ambito artistico-letterario, storico-politico, socio-economico, tecnico-scientifico; vengono forniti documenti a supporto della prova, come fotografie, articoli di giornale o brani letterari, che potranno essere utilizzati nello svolgimento. Per entrambe le forme di scrittura saggio breve o articolo, il limite massimo da rispettare è di cinque colonne di metà foglio protocollo.
  • Modalità C – Redazione di un tema di argomento storico. In questo caso al candidato verrà richiesto di sviluppare il proprio tema su un determinato argomento di carattere storico, coerente con i programmi svolti durante l’ anno.
  • Modalità D – Redazione di un tema di origine generale. L’ultima modalità di prova vedrà il candidato impegnato nello sviluppare un tema di ordine generale che faccia riferimento a temi di attualità e al panorama culturale contemporaneo.

La seconda prova scritta viene anche definita “prova di indirizzo”, in quanto riguarda la disciplina che caratterizza il percorso di studio. Può quindi fare riferimento allo svolgimento di un problema di matematica per il liceo scientifico, la traduzione di una versione di latino per il liceo classico o l’analisi e comprensione di un testo in inglese per il liceo linguistico. Ogni anno la disciplina di indirizzo viene decisa dal Ministero e comunicata qualche mese prima. Nel nostro post della scorsa settimana trovate l’elenco di tutte le discipline per ogni istituto superiore.

La terza prova scritta, che spesso è la più temuta dagli studenti, verte su cinque discipline e viene preparata dalla commissione d’esame, quindi sia dai professori interni al proprio Istituto che esterni ad esso. La commissione segue le indicazioni espresse nel documento del consiglio di classe sui programmi e sulle attività didattiche svolte durante l’anno. Si tratta di una prova pluridisciplinare che potrà assumere forme diverse: è importante ricordare che possono essere oggetto della terza prova tutte le materie, anche quelle già affrontate nella prima e seconda prova.

La commissione potrà scegliere la tipologia di accertamento più consona alle caratteristiche dell’istituto, decidendo tra varie opzioni di terza prova che riportiamo di seguito:

  • A – Trattazione sintetica di argomenti: sono proposte una serie di domande specifiche relative ad un testo o viene richiesta la trattazione sintetica di argomenti anche a carattere pluridisciplinare. Viene indicato il numero massimo di righe o parole da utilizzare.
  • B – Quesiti a risposta singola: sono formulati per accertare la conoscenza e i livelli di competenza raggiunti su argomenti riguardanti una o più materie, richiedendo che il candidato formuli autonomamente una risposta, rispettando i limiti di estensione indicati dalla commissione.
  • C – Quesiti a risposta multipla: sono quesiti per i quali vengono fornite più risposte, tra cui bisogna scegliere quella esatta. Le domande possono far riferimento ad argomenti di tutte le materie dell’ultimo anno di corso.
  • D – Problemi a soluzione rapida: è una tipologia di prova che interessa soprattutto alcuni indirizzi di studio, come i licei scientifici; fa riferimento alle esercitazioni effettuate dal candidato nel settore disciplinare coinvolto nel corso dell’ultimo anno.
  • E – Casi pratici e professionali: la trattazione di un caso pratico e professionale è una esercitazione didattica particolarmente diffusa negli istituti professionali e tecnici; può coinvolgere più materie ed è presentata con indicazioni di svolgimento puntuali e tali da assicurare risposte in forma sintetica.
  • F – Sviluppo di Progetti: è una prova in genere diffusa negli istituti tecnici e professionali, negli istituti d’arte e nei licei artistici, nonché nell’ambito di alcune sperimentazioni in atto anche in altri indirizzi di studio. Consiste nello sviluppo di un progetto che coinvolga diverse discipline o la esposizione di una esperienza di laboratorio che consenta al candidato di dimostrare anche la conoscenza degli strumenti, delle loro caratteristiche e delle metodologie di impiego.

Qualche suggerimento

Come descritto, la terza prova è spesso molto temuta dagli studenti poiché vi è l’incognita su quali saranno le discipline di esame. Queste, infatti, non vengono comunicate prima, ma il giorno stesso della prova. È comunque da tenere conto che :

  • tra le cinque discipline vi saranno quegli insegnamenti che i membri della commissione sono abilitati ad insegnare; da qui il campo si restringe notevolmente, una volta che saprete da chi è composta la vostra commissione.
  • il tempo a disposizione per lo svolgimento della prova non è moltissimo, bisogna concentrarsi e non divagare nelle risposte, soffermandosi sui concetti fondamentali.
  • è fondamentale esercitarsi durante l’anno. Già in questi giorni, in tutte le scuole, i docenti preparano gli studenti con delle simulazioni in aula di terza prova, per non arrivare impreparati e sorpresi al fatidico giorno.
  • potrà sembrarvi banale ma non lo è: iniziate ad esercitarvi e cercate di leggere il più possibile. La lettura estensiva (così è chiamata in gergo tecnico), la lettura fatta per il piacere di leggere, è uno strumento prezioso per allenare la nostra mente a ricordare.

Sul portale del Ministero della Pubblica istruzione è possibile recuperare tutte le prove degli esami di maturità degli anni precedenti.

L’importante è studiare e organizzare bene le idee, per non correre il rischio di fare la fine di Lorenzo (alias Corrado Guzzanti):

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